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| >> LA STORIA |
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Lassù, nell’ Alta Val di Non, sembra che il tempo si sia fermato: quando si corre la Ciaspolada la gente vive il giorno della Befana rinnovando usi e tradizioni tramandate da generazioni. |
E’ un ricordo del passato quando le racchette da neve erano gli unici veicoli di comunicazione tra un maso e l’altro o tra il maso disperso in montagna e il paese. Quelle racchette che, rispolverate, tornano alla ribalta per creare l’atmosfera di tempi remoti, quando il fenomeno del turismo di massa non riusciva a divorare tutto con i ritmi e la frenesia, che oggi contraddistinguono la vita in città. Un turismo che sembra non accorgersi dell’ambiente che lo circonda, della natura che, rispettata, elargisce a piene mani doni preziosi e sempre più rari. Un turismo che vorrebbe cercare di imporre i propri ritmi e le proprie esigenze a gente che da sempre vive una vita scandita dalle stagioni e dal tempo. |
Ed ecco perché la Ciaspolada è un fenomeno inconsueto. Lo è perché ci consente, almeno per un giorno, di fare un passo indietro e di ritornare al passato, alle tradizioni ormai perse, a momenti di vita ormai dimenticati, volutamente. Ad assaporare quindi il profumo e il calore delle cose e delle abitudini semplici, certo più a dimensione d’uomo, delle suggestioni perdute, di scenari ove la natura esulta e l’uomo diventa protagonista di una storia che si rinnova, proprio grazie a questa iniziativa che gli amici della Società Podistica Novella di Fondo propongono anno per anno con rinnovato entusiasmo. |
| Nacque così... |
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C’era una volta.... Alessandro Bertagnolli e qualche racchetta da neve! La storia della Ciaspolada della Valle di Non potrebbe cominciare davvero così. L’idea di una corsa podistica con le racchette da neve - le ciaspole, per l’appunto - nacque nel giorno in cui l’ex direttore dell’Azienda Per il Turismo della Val di Non osservò alcuni cacciatori della zona marciare spediti - racchette ai piedi - sulla coltre nevosa dei boschi di Tret, in Alta Val di Non, per portare ristoro ai caprioli affamati.
Era il 1972, oltre trent’anni fa.
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Nel gennaio successivo Bertagnolli, con alcuni collaboratori della Società Podistica Novella, lanciò la sfida. Quasi in sordina, con poche ciaspole a disposizione, esordì quella che da metà degli anni Novanta è divenuta la regina delle manifestazioni sportive del Trentino per numero di partecipanti. Ma anche per numero di Paesi in cui sono stati diffusi i servizi televisivi: oltre Settanta, praticamente in tutto il mondo, dall’Italia all’Australia, dagli Usa ai Paesi Arabi. |
Vinse - racconta l’albo d’oro - Dario Bertagnolli, alfiere della società organizzatrice. Una manifestazione strapaesana, insomma, ai suoi inizi. Ma l’ idea era buona e l’impegno promozionale di Bertagnolli prima, di Giuseppe Dondi e Gianni Holzknecht poi, fece il resto. La Ciaspolada crebbe di anno in anno in consensi, allargando di pari passo il bacino di raccolta dei concorrenti, che oggi abbraccia vari Paesi. |
Dopo otto anni consecutivi di vittorie trentine, con la Podistica Novella sul podio, in alternativa alla Polisportiva Alta Anaunia, all’Unione Sportiva Ronzo Chienis, al Gruppo Sportivo Bar Verona di Rovereto, all’Unione Sportiva Dambel, per la prima volta, il 28 dicembre 1980, si registrò un successo extraregionale. Spopolò infatti in campo femminile Giovanna Fenti, portacolori della Marciatori Avis di Monticelli, in provincia di Piacenza. |
XV Edizione Ciaspolada
Nella foto da sinistra:
Laura Fogli, Negrini, Panetta, e A. Bertagnolli, ideatore della Ciaspolada. |
Era la consacrazione in campo nazionale della Ciaspolada. Negli anni successivi il numero di partecipanti continua a lievitare, quasi a dismisura. Paradossalmente ed inaspettatamente, alla fine degli anni ‘80 la manifestazione conobbe la sua prima crisi da crescita: di nuovo, come era accaduto nella prima edizione, le ciaspole non bastavano più. Ma non era davvero pensabile riproporre una gara a cronometro con duemila concorrenti! Giunse in soccorso la Guardia di Finanza, che diede fondo ai propri magazzini prestando tutte le racchette da neve disponibili alla competizione della Valle di Non. |
Negli anni successivi il fenomeno si ripresentò tanto da costringere gli organizzatori a chiudere le iscrizioni in anticipo sui tempi previsti perchè nemmeno tutta la solidarietà delle Fiamme Gialle sarebbe bastata. E’ il caso dell’edizione ‘92 quando intervennero persino gli alpini in congedo: gli iscritti dell’Ana - Associazione nazionale degli alpini riuscirono infatti a scovare le ultime ciaspole nei magazzini delle caserme degli alpini in Trentino, permettendo la partenza a 2.821 concorrenti smaniosi di misurarsi con Gelindo Bordin, l’olimpionico di maratona a Seul, e l’azzurra Laura Fogli. |
Nell’ edizione 2009 al via, a confrontarsi a Fondo sono stati 6343 (record della corsa), molti con proprie ciaspole ma moltissimi con quelle messe a disposizione dalla Podistica Novella che in questi anni ne ha fatto una bella scorta, tale da soddisfare le richieste. |
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