“RACCONTARE PER IMMAGINI
noi e Pinocchio"

suggestioni della fiaba più famosa del mondo, liberamente interpretate dagli alunni dell’Istituto Comprensivo di Fondo
 
 
 
 
COMUNICATI STAMPA 43ª EDIZIONE
 

Baldaccini e Morlini dominano La Ciaspolada
I coniugi Confortola e Wyatt sul secondo gradino
 

Il bergamasco Alex Baldaccini e la emiliana Isabella Morlini hanno vinto la 43ª edizione de La Ciaspolada della Val di Non e hanno calato entrambi il tris nella classicissima trentina di corsa con racchette da neve, che quest'anno è andata in scena sull'inedito e apprezzato circuito cittadino ricavato nel centro abitato del paese di Fondo.
Baldaccini e Morlini, proprio come accaduto nel 2013 e nel 2014, sono saliti assieme sul gradino più alto del podio e hanno tagliato in solitaria il traguardo allestito nei pressi del Palanaunia dopo aver coperto i primi 600 metri da località Pradiei a Fondo e, quindi, sei giri di un circuito di 900 metri con inserite due brevi ma impegnative salite. Un percorso che è stato realizzato con neve artificiale dall'encomiabile staff della Podistica Novella presieduto da Gianni Holzknecht, sostenuto dal sempre numeroso esercito di volontari e premiato dalla presenza di 2.200 concorrenti, chi in gara per la vittoria chi guidato dallo spirito “decoubertiano” che da sempre contraddistingue la regina delle manifestazioni popolari italiane sulla neve.
La gara ha preso subito una propria fisionomia, con Baldaccini, il neozelandese sei volte campione del mondo della corsa in montagna Jonathan Wyatt, il veneziano Filippo Barizza e il vincitore della passata edizione Alessandro Rambaldini, che hanno animato la corsa fin dalle prime battute. All'immissione sul circuito di Fondo, è transitato per primo Barizza, seguito a 5" di distanza da Baldaccini, Rambaldini, il giovane trentino Cesare Maestri e Wyatt. Dopo due giri del circuito cittadino, Baldaccini ha preso il comando delle operazioni, seguito a breve distanza da Barizza e Wyatt, con Rambaldini appena dietro. Al penultimo passaggio Wyatt è riuscito a scavalcare Barizza e a portarsi in seconda posizione, con il tenace runner veneziano poi costretto a cedere il passo anche a Rambaldini, che alla fine è riuscito a conquistare un prezioso terzo posto dopo il successo dell'anno scorso. Il testa a testa per il successo tra Baldaccini e Wyatt ha visto primeggiare il ventisettenne bergamasco della Valle Brembana, transitato al suono della campana che indicava l'ultimo giro con 14" di vantaggio sul campione neozelandese. All'arrivo il distacco tra i due è stato di 11"5, con Rambaldini terzo a 23" e Barizza quarto a 35". Quinta piazza per l'esperto italo-marocchino Said Boudalia, seguito in sesta e settima piazza dai due promettenti trentini Andrea Debiasi e Cesare Maestri, entrambi ottimi interpreti della corsa in montagna.
Cavalcata trionfale, e successo molto più largo, per Isabella Morlini, che ha così legato indelebilmente il proprio nome a La Ciaspolada, imponendosi a sua volta per la terza volta. L'emiliana, dopo una prima breve fase di studio, si è esibita in una progressione che non ha lasciato diritto di replica alle avversarie e ha fatto gara a sé, seguita a distanza dall'ex azzurra dello sci di fondo Antonella Confortola, che è salita sul secondo gradino del podio proprio come il marito Jonathan Wyatt, staccata all'arrivo di 1'17". Terza la trentina Simonetta Menestrina, che ha pagato un ritardo di 1'55" ed è salita per la prima volta sul podio della classicissima della Val di Non.
Poi spazio ai “bisonti”, agli oltre 2000 aficionados de La Ciaspolada, che hanno potuto testarsi e misurarsi sul medesimo percorso dei big e approfittare delle tante postazioni enogastronomiche che hanno lavorato a ciclo continuo per promuovere i sapori della Val di Non nelle strade e nei cortili del paese.
Nella graduatoria per società, in base al numero di iscritti, ha primeggiato la Vecchia Cantina di Covelo, davanti ai padovani della Eà Tramontana e ai Marciatori Morianesi. In quarta posizione la prima compagine straniera, ovvero gli austriaci della Wandersportfreunde Maria Brettfall di Strass in Zillertal.
La nuova formula è piaciuta, non ultimi all'ex campione della discesa libera Kristian Ghedina e al campione olimpico della staffetta 4x10 km di Torino 2006 Cristian Zorzi, che per la prima volta si sono misurati con le ciaspole ai piedi regalando spettacolo e animando il numeroso pubblico presente sul percorso. Una simpatia da medaglia la loro, che ha dato un tocco in più all'evento, ricordando anche la presenza – ciaspole ai piedi anche lui - di Romano Battisti, argento nel cannottaggio alle Olimpiadi di Londra.
Zorzi e Ghedina hanno fatto anche da inviati di Raisport 1 per lo speciale su La Ciaspolada che verrà trasmesso domani pomeriggio alle 14,45, in replica venerdì 8 gennaio alle 2,30, alle 10,58 e alle 17,45.

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Baldaccini e Morlini vincono la 43ª Ciaspolada
per entrambi è il terzo trionfo a Fondo

 

Il bergamasco Alex Baldaccini e la emiliana Isabella Morlini vincono la 43ª edizione de La Ciaspolada della Val di Non, la classicissima di corsa con racchette da neve che quest'anno è andata in scena sull'inedito circuito cittadino innevato ricavato nel centro abitato del paese di fondo, con oltre 2.200 concorrenti al via. Baldaccini ha impostato subito una gara d'attacco ed è riuscito a resistere al tenace neozelandese Jonathan Wyatt, secondo davanti al vincitore della passata edizione Alessandro Rambaldini, che ha completato il podio. Per Baldaccini, già vincitore nel 2013 e nel 2014, si tratta della terza vittoria nella manifestazione organizzata dalla Podistica Novella.
Medesimo percorso, e terzo trionfo in carriera nella regina delle manifestazioni popolari sulla neve, per Isabella Morlini, anche lei già vittoriosa nel 2013 e nel 2014. Seconda piazza per l'ex azzurra dello sci di fondo Antonella Confortola, che è salita sul secondo gradino del podio proprio come il marito Jonathan Wyatt. Terza la trentina Simonetta Menestrina. In gara anche l'ex campione della discesa libera Kristian Ghedina e il campione olimpico della staffetta 4x100 di Torino 2006 Cristian Zorzi, che per la prima volta si sono misurati con le ciaspole ai piedi regalando spettacolo e animando il numeroso pubblico presente sul percorso. 

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Domani la prima Ciaspolada nel centro di Fondo
La gara serale con i klimbski ha fatto da prologo

Mentre i volontari lavoravano alacremente lungo le vie di Fondo per stendere la neve lungo il percorso sul quale domani gli atleti si daranno battaglia e i “bisonti” sfileranno con il proprio ritmo, questo pomeriggio il Palanaunia ha ospitato la cerimonia inaugurale della 43ª edizione de La Ciaspolada, la prima ad essere portata nel cuore del borgo noneso. Una soluzione dettata dalle condizioni climatiche, senza dubbio, che presenta comunque il vantaggio di mantenere l’evento dentro gli spazi raccolti di un piccolo centro abitato e di poter offrire molti servizi ai concorrenti, a partire dalle tante postazioni enogastronomiche che domani lavoreranno a ciclo continuo per promuovere i sapori della Val di Non nelle strade e nei cortili del paese.
Gli agonisti, nel corso del vernissage del pomeriggio, si sono detti tutti curiosi di affrontare questa sfida, che può essere considerata del tutto nuova anche da chi vi ha già preso parte più volte. Nessuno ha avuto modo di provare l’anello lungo 900 metri, appena approntato, perché sarà terminato solo in nottata. Lo start da località Pradiei ai big verrà dato alle 10,30, agli amatori alle 11,10. Tutti si cimenteranno in un primo tratto lungo 600 metri, per poi immettersi nel percorso di 900 metri, che verrà affrontato dagli agonisti per 6 volte (per un totale di circa 7 chilometri) e dagli altri quante desiderano. Un tracciato comunque duro, perché presenta due salite impegnative e perché correre su neve artificiale non è per nulla facile. I partecipanti hanno superato quota 2.000, ma il numero definitivo si conoscerà solo domani mattina. Fra gli atleti in gara c’è il vincitore dello scorso anno Alessandro Rambaldini, e gli altri due podisti che lo avevano accompagnato sul podio Claudio Cassi e Gerd Frick, quindi don Franco Torresani, Andrea Debiasi, Antonio Molinari, Bruno Stanga e soprattutto Jonathan Wyatt. Non mancherà nemmeno la vincitrice di dodici mesi fa, la spagnola Laia Andreu Trias, quindi la fondista fiemmese Antonella Confortola, la due volte vincitrice Isabella Morlini, Annalaura Mugno, Mirella Bergamo e Simonetta Menestrina.
Nella giornata di oggi l’attenzione è andata anche alla gara-test denominata KSpolada, la prima mai organizzata per un nuovo tipo di ciaspole denominate Klimbski, una racchetta da neve che si trasforma in sci con un’operazione rapidissima. Sul breve circuito tracciato sulla pista Monte Nock, atleti dello sci club Ruffrè Mendola e altri appassionati si sono divertiti a salire in modalità ciaspole e scendere scivolando. Il primo premio se lo è aggiudicato Daniele Barchetti, il secondo Roberta Fanti. Con loro sono comparsi anche due campioni di ieri e di oggi, che domani parteciperanno al La Ciaspolada. Si tratta dell’ex azzurro di sci Kristian Ghedina e di Romano Battisti, capace di andare a medaglia sia alle Olimpiadi di Londra sia ai Mondiali nella specialità del due di coppia di canottaggio. Insieme a loro vedremo al via anche Cristian Zorzi, inviato di RaiSport 1 per lo speciale che verrà trasmesso giovedì 7 gennaio alle ore 14,45, in replica venerdì 8 gennaio alle 2,30, alle 10,58 e alle 17,45.
Fra le iniziative che accompagnano questa edizione non manca la mostra dedicata all'artigianato locale, allestita nello stesso Palanaunia, visitabile fino a domani, così come le tante attrazioni all’insegna di Pinocchio e degli altri personaggi della favola di Collodi che attendono i bambini presenti domani a Fondo.

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Comincia l'allestimento del percorso di gara
Da martedì La Ciaspolada entra nel vivo

Il velo bianco posatosi in queste ore anche sull'Alta Val di Non ha conferito al paesaggio un look un po' più invernale, che ha dato nuove energie ai quattrocento volontari impegnati da stasera nell'allestimento del tracciato della 43ª Ciaspolada. Il loro compito è quello di portare la neve dal campo sportivo di Fondo, dove è stata preparata nei giorni scorsi, alle vie del paese prescelte per il percorso di gara. Dallo start in località Praidei all'anello lungo 900 metri ricavato nel borgo una striscia bianca larga circa tre metri ospiterà i concorrenti che si preparano a raggiungere la zona. Le iscrizioni hanno superato la cifra di duemila, di qui al 6 gennaio si punta a toccare quota tremila: un numero più elevato renderebbe particolarmente affollati gli spazi disponibili, più compressi rispetto al passato, ma anche più adatti per creare un'atmosfera calda e accogliente, ideale per passeggiare con la racchette da neve e degustare i prodotti che saranno offerti nella varie postazioni enogastronomiche approntate lungo le vie e nei cortili di Fondo.
Gli agonisti partiranno alle 10,30 di mercoledì e percorreranno circa sette chilometri prima di giungere sotto la linea del traguardo, posizionata nei pressi del Palanaunia, poi sarà la volta degli amatori, che dalle 11,10 circa sfileranno fino alle 15 indossando i pettorali raffiguranti il Pinocchio di Fortunato Depero. Già martedì il programma propone alcuni appuntamenti di rilievo, come la cerimonia inaugurale, con l'accensione del tripode, la presentazione degli atleti di punta presso lo stesso Palanaunia, dove è allestita la mostra dedicata all'artigianato trentino, e la gara creata per lanciare un nuovo tipo di ciaspole, chiamate Kilmbski. La KSpolada prenderà il via alle ore 18 sul Monte Nock sotto le luci dei riflettori, chi vi prenderà parte (l'iscrizione è aperta a tutti) potrà vantare di aver partecipato alla prima competizione di questo genere organizzata nel mondo.
In linea con la tradizione, anche quest'anno saranno presenti alcuni testimonial prestigiosi, fra i quali vi saranno l'ex fondista Cristian Zorzi e l'ex liberista Kristian Ghedina, che vestiranno pure i panni di inviati speciali di Rai Sport. Il primo, tanto per ricordarne il lignaggio, vanta tre medaglie Olimpiche, due medaglie ai Mondiali e ben 29 podi in Coppa del Mondo di sci di fondo; il secondo tre medaglie ai campionati mondiali e addirittura 33 podi in Coppa del Mondo, con 13 vittorie.
La quota di iscrizione a La Ciaspolada è fissata a 15 euro (18 con il noleggio delle racchette) per gli amatori e 25 euro (28 con il noleggio) per gli agonisti, con promozioni speciali per le famiglie e le comitive, che potranno degustare i prodotti tipici negli stand e portare i bambini a divertirsi nelle aree create per loro, dove troveranno i personaggi di Pinocchio ad attenderli.

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Pronta la neve per La Ciaspolada numero 43
Cristian Zorzi e Kristian Ghedina i testimonial

Manca una settimana alla 43ª edizione de La Ciaspolada e ormai tutti i dettagli che riguardano il percorso di gara sono stati definiti. Dopo aver deciso di scommettere su un nuovo circuito costruito all’interno del paese di Fondo, che verrà innevato a partire da lunedì, gli organizzatori ora sono anche in grado di garantire a tutti i partecipanti, agonisti e amatori, una partenza con le racchette da neve ai piedi, grazie alla scelta di portare il manto nevoso fino alla località Pradei, posizionata a circa 600 metri dal circuito, dove verrà sparato lo start. Gli atleti dovranno coprire circa 7 chilometri prima di giungere sotto lo striscione del traguardo, gli amatori potranno invece percorrere l’anello cittadino, lungo 900 metri, quante volte desiderano, fermandosi a degustare le leccornie offerte lungo le strade di Fondo. Prodotti come il vin brulè, il succo di mela, le grappe, il té caldo, pane e marmellata, pane con mortandela e speck, frittelle di mele.
Due i testimonial sui quali potrà contare La Ciaspolada 2016, ovvero l’ex fondista Cristian Zorzi e l’ex liberista Kristian Ghedina, che si mescoleranno ai concorrenti in qualità di inviati speciali di Rai Sport. Il loro commento impreziosirà poi la trasmissione dedicata a questo evento, che andrà in onda il giorno seguente, giovedì 7 gennaio. Per le due partenze, quella degli agonisti e quella dei “bisonti”, sono stati fissati nuovi orari: la prima sarà lanciata alle 10,30, la seconda alle 11,10.
In campo maschile sono già iscritti molti protagonisti dell’edizione passata, come il vincitore Alessandro Rambaldini, Gerd Frick (terzo), Andrea Debiasi, Asensiom Just Sociats, Jordi Urò Mompe, Simone Faustini, Antonio Molinari. In campo femminile troviamo i nomi di Laia Andreu Trias, prima nel 2015, Annalaura Mugno (terza), Rosa Valls Tiò, Simonetta Menestrina, Mirella Bergamo e Antonella Confortola, al suo esordio in questa competizione. «Il mio obiettivo è quello di vivere un'esperienza nuova. – racconta la fondista fiemmese -. Nei prossimi giorni mi dedicherò a qualche test per prendere dimestichezza con le ciaspole, poi cercherò di fare del mio meglio. Sulla neve sono sempre andata con gli sci, questa volta sarà diverso e all'inizio mi sembrerà un po' strano».
La quota di partecipazione alla 43ª Ciaspolada è fissata a 11 euro (14 con il noleggio delle ciaspole) per gli amatori e a 21 euro (24 con il noleggio) per gli atleti, con promozioni speciali per le famiglie e le comitive. Dal 1° gennaio queste tariffe aumenteranno di 4 euro.

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Ci saranno quasi tutti i big dell'edizione 2015
a La Ciaspolada del prossimo 6 gennaio

 

La macchina organizzativa della 43ª Ciaspolada ormai da qualche giorno lavora a pieno regime per poter offrire ai concorrenti un campo di gara di qualità. L’idea di portare la competizione nel centro di Fondo ha colto nel segno, in quanto si tratta di una soluzione che permetterà agli agonisti di misurarsi con un tracciato selettivo e valorizzerà la caratteristiche di atleti con specializzazioni diverse. Nel contempo offrirà ai “bisonti” la prospettiva di divertirsi, racchette da neve ai piedi, mescolando l’attività fisica con le degustazioni di prodotti tipici garantite dai punti ristoro allestiti lungo il percorso cittadino. A tutto ciò si aggiungeranno le opportunità ludiche, legate alla storia di Pinocchio, che allieteranno e intratterranno i bambini e le loro famiglie. La neve necessaria per preparare l'anello di gara viene prodotta presso il campo sportivo, la prossima settimana si procederà a portarla sul percorso, che verrà messo innanzitutto a disposizione degli atleti, lanciati dallo starter alle ore 10,00.
In campo maschile sono già iscritti molti protagonisti dell’edizione passata, come il vincitore Alessandro Rambaldini, Gerd Frick (3°), Andrea Debiasi (4°), Asensiom Just Sociats (5°), Jordi Urò Mompe (8°), Simone Faustini (12°), Antonio Molinari (15° e vincitore nel 2000 e 2001), poi Luca Giacometti, Diego Foradori, Andrea Detassis, Luca Montanari e Jonathan Wyatt (vincitore nel 2010 e 2011). In campo femminile troviamo i nomi di Laia Andreu Trias, prima nel 2015, Annalaura Mugno (3ª), Rosa Valls Tiò (4ª), Simonetta Menestrina (5ª), Mirella Bergamo (6ª), poi Silvia Leal Augè, Clara Faustini, Marina Pettinella, Ragna Debats, Lara Bonora, Ester Molinari e Antonella Confortola.
I vincitori saranno coloro che transiteranno per primi sotto il traguardo dopo aver compiuto otto giri del circuito lungo poco meno di un chilometro. Usciti di scena, lasceranno spazio agli amatori, i quali partiranno da Romeno senza ciaspole ai piedi, per indossarle una volta giunti a Fondo, dove potranno correre sulla neve quanto vorranno fino alle 15. Ancora per tre giorni, fino alla fine del 2015, l’iscrizione è offerta a quote agevolate, ovvero 11 euro (14 con il noleggio delle ciaspole) per gli amatori e 21 euro (24 con il noleggio) per gli atleti, con promozioni speciali per le famiglie e le comitive. Dal 1° gennaio queste tariffe aumenteranno di 4 euro.

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La 43ª Ciaspolada si disputerà a Fondo
Gli organizzatori lo hanno ufficializzato oggi

Il comitato organizzatore ha sciolto oggi le riserve. La 43ª edizione de La Ciaspolada si disputerà all'interno del paese di Fondo, che quindi ha cominciato a prepararsi per abbracciare le migliaia di podisti pronti a giungere in Alta Val di Non per l'appuntamento. Lo staff coordinato da Gianni Holzknecht si era riservato di fugare ogni dubbio nel periodo natalizio, per poter valutare la situazione alla luce di previsioni meteorologiche attendibili, e così ha fatto.
La neve necessaria per preparare l'anello di gara viene prodotta già da una settimana presso il campo sportivo, un'area che gode di temperature particolarmente rigide anche quando l'inverno fra i capricci come quest'anno. I cannoni stanno creando il cumulo dal quale gli oltre quattrocento volontari attingeranno per imbiancare le strade del paese. Si tratta di un tracciato lungo 910 metri, che gli agonisti percorreranno otto volte, mentre gli amatori quante desiderano.
Il via alla competizione più attesa sarà dato alle ore 10 dal Palanaunia, mentre i “bisonti” entreranno in scena alle 10,45 partendo da Romeno, come vuole la tradizione de La Ciaspolada. Le racchette da neve le calzeranno solo una volta giunti all'anello innevato, che potranno percorrere a piacere fino alle ore 15. Ad allietare la loro Epifania ci saranno anche numerosi stand che serviranno prodotti tipici nei cortili, nelle piazze e negli avvolti di Fondo, un tipo di proposta che permette di costruire un'offerta in grado di unire attività fisica ed enogastronomia. Non mancheranno le proposte ludiche legate al personaggio di Pinocchio. Sei bus navetta porteranno gli iscritti sul percorso facendo ininterrottamente la spola dagli alberghi della valle al centro. Fra le tante opportunità che offrirà l'Alta Val di Non nei primi giorni del 2016 ci sarà anche quella di ritornare a pattinare sul ghiaccio del Lago Smeraldo dopo otto anni di rinunce, dato che lo specchio già oggi offre una superficie solida e levigata in virtù delle temperature particolarmente rigide della zona in cui si trova, la stessa dove viene prodotta la neve.
Le iscrizioni alla gara riservata agli agonisti procedono spedite e hanno già dato vita ad un roster di concorrenti molto agguerrito, composto anche da una nutrita rappresentanza catalana. La quota di partecipazione è fissata a 11 euro (14 con il noleggio delle ciaspole) per gli amatori e a 21 euro (24 con il noleggio) per gli atleti, con promozioni speciali per le famiglie e le comitive. Dal 1° gennaio queste tariffe aumenteranno di 4 euro.

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A Fondo è cominciata la produzione della neve
La Ciaspolada approderà nel borgo noneso

Il conto alla rovescia verso La Ciaspolada numero 43 prosegue rapido. La gara, in programma il 6 gennaio, quest’anno si disputerà quasi certamente nel centro di Fondo e potrà così proporre per la prima volta ai partecipanti una cornice inedita quanto suggestiva, simile quella di una gara podistica cittadina. Il comitato organizzatore ha già avviato la produzione della neve, che sarà accumulata fino a pochi giorni prima dell’Epifania e in seguito sarà portata sui 910 metri del tracciato, sul quale prima gli agonisti e poi gli amatori correranno. Qualora nei prossimi giorni dovesse arrivare in dono una fitta nevicata il percorso potrebbe ovviamente tornare nella sua collocazione naturale, fra Romeno e Fondo, ma poiché le previsioni meteorologiche non prefigurano uno scenario climatico di questo tipo si lavora alacremente per allestire al meglio il circuito urbano.
Si tratta di un anello che presenterà due salite, una in prossimità della chiesa di Fondo, l’altra dell’asilo, quindi in grado di fare selezione e di rendere intrigante la contesa per gli atleti più competitivi, le cui iscrizioni stanno già giungendo copiose. Gli amatori, invece, dovrebbero partire a piedi all’esterno del paese, per poi indossare le racchette da neve una volta giunti sull’anello innevato, che sarà servito da punti di ristoro di ogni genere, allestiti nei cortili e negli avvolti di Fondo. L’idea è quella di dare vita ad una grande festa nel cuore del borgo, alla quale si parteciperà con le ciaspole ai piedi.
Quest'anno la gara sarà valida anche quale decimo campionato interbancario - assicurativo di corsa su racchette da neve e sarà preceduta dalla «KSpolada», una divertente sfida dedicata ad un nuovo tipo di racchette da neve, che si possono trasformare in piccoli ed agili sci, i Klimbski. Si svolgerà martedì 5 gennaio sul Monte Nock, in notturna, ed è aperta a tutti. Fra le iniziative che accompagnano questa edizione non mancherà la mostra «Artigiani oggi e domani», che sarà ospitata al Palanaunia dal 4 al 6 gennaio.
La quota di iscrizione a La Ciaspolada è fissata a 11 euro (14 con il noleggio) per gli amatori e 21 (24 con il noleggio) per gli agonisti, con promozioni speciali per le famiglie e le comitive. Dal 1° gennaio aumenterà di 4 euro.

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Tante novità per La Ciaspolada del 6 gennaio
presentata questa mattina la 43ª edizione

 

Sarà una Ciaspolada ricca di novità, quella che si svolgerà il prossimo 6 gennaio in Alta Val di Non. La 43ª edizione, presentata questa mattina a Trento presso la sala Don Guetti di Cassa Centrale Banca, potrebbe essere infatti la prima a svolgersi nel borgo di Fondo, all’interno del quale si allestirebbe un percorso di gara innevato, creando una suggestiva ed inedita simbiosi fra i corridori e il paese che li ospita. Usiamo il condizionale perché si tratta di un'idea che il comitato organizzatore è pronto a sfoderare dal cilindro qualora il tradizionale percorso da Romeno a Fondo risultasse anche quest’anno impraticabile per mancanza di neve, ipotesi tutt’altro che remota alla luce delle previsioni meteorologiche, che non sembrano in grado di portare buone notizie agli operatori turistici invernali da qui alla fine dell’anno. Una Ciaspolada nel centro di Fondo, con i volti e i cortili del paese trasformati in stazioni di sosta dove degustare i prodotti locali, sarebbe una proposta accattivante, soprattutto per le famiglie, target di riferimento più importante. Anche l’idea di legare l’evento alla saga di Pinocchio va in questo senso ed ha conosciuto il proprio lancio in estate, quando, per due weekend sempre a Fondo, il personaggio di Collodi, insieme a Ciaspolino, ha preso per mano i bambini e li ha accompagnati lungo un percorso teatrale ed artistico. Lo stesso personaggio di Collodi è stato scelto quale icona da esibire sul pettorale dei concorrenti in questa edizione, nella sua versione disegnata da Fortunato Depero.
Va ricordato che quest'anno la gara sarà valida anche quale decimo campionato interbancario – assicurativo di corsa su racchette da neve. L’iniziativa più innovativa è però la «KSpolada», una gara dedicata ad un nuovo tipo di racchette da neve, che si possono trasformare in piccoli ed agili sci. Il loro nome è Klimbski e sono prodotti dalla Vita SA di Lugano, che sta incominciando ora a commercializzarli sul web. La competizione, la prima al mondo dedicata a questo nuovo attrezzo, si svolgerà martedì 5 gennaio sul Monte Nock, in notturna. Chiunque può iscriversi, anche pochi minuti prima del via: la tariffa di 15 euro comprende il noleggio degli stessi Klimbski.
Fra le iniziative che accompagnano questa edizione non mancherà la mostra dedicata all'artigianato locale, i cui obiettivi sono offrire alla famiglie che la visiteranno un quadro completo dell'offerta di qualità che la formazione professionale delle Valli del Noce e dell’intera provincia è in grado di proporre ed offrire agli studenti la possibilità di incontrare le imprese artigiane presenti sul territorio. «Artigiani oggi e domani» sarà ospitata dal Palanaunia dal 4 al 6 gennaio.

 

 

Alla conferenza stampa di questa mattina Daniele Graziadei, sindaco di Fondo, ha portato il saluto dell’amministrazione comunale. «Quella del 6 gennaio prossimo sarà un'edizione importante della Ciaspolada – ha affermato -. Siamo in un periodo particolarmente difficile per l'innevamento, ma sono convinto che anche quest'anno Gianni Holzknecht, il suo staff e i preziosi volontari che da sempre prestano servizio riusciranno a dare vita ad un grande evento».
Andrea Paternoster, presidente Apt Val di Non, ha ricordato che «La Ciaspolada è da sempre fondamentale per far conoscere la Val di Non sotto il profilo territoriale e culturale, il fatto che abbia già raggiunto la 43ª edizione significa che può contare su una perfetta macchina organizzativa, che merita il nostro grazie. Penso di non esagerare definendola una delle più belle manifestazioni del Trentino».
Gianni Holzknecht, che questa macchina la guida, ha invece illustrato la novità relativa al tracciato: «Un po' di preoccupazione, vedendo il paesaggio così come si presenta oggi, c'è, ma abbiamo già pensato a tre diverse soluzioni. Qualora dovesse arrivare la neve, si correrebbe sul collaudato e classico percorso dalla Piana di Romeno a Fondo, ma al momento è difficile pensare a questa ipotesa. La seconda soluzione è riproporre La Ciaspolada al Passo della Mendola, come nelle ultime due edizioni, potendo contare sulla neve programmata. Questa ipotesi rimane percorribile, ma non ci soddisfa appieno e, pertanto, abbiamo pensato ad una terza possibilità, che ad oggi è quella più convincente, ovvero allestire e innevare un circuito di 600 metri nel centro storico del paese di Fondo, capace di garantire una gara spettacolare e bella da seguire anche per il pubblico. Una volta terminata, attorno alle 11, partirebbero i concorrenti non competitivi, liberi di scegliere in autonomia quanti giri percorrere e di approfittare dei caratteristici punti ristoro allestiti sul tracciato».
L’assessore provinciale allo sport Tiziano Mellarini ha subito promosso l’idea: «Voglio esprimere la mia soddisfazione per la conferma di un evento sportivo che incarna alla perfezione lo spirito dello “sport per tutti” - ha detto -, esaltando valori come l'aggregazione e la socializzazione. Gli organizzatori stanno dimostrando grande volontà e creatività e hanno individuato un'alternativa di indubbio interesse. Decidere di gareggiare nel centro storico darà la possibilità di ripercorrere la storia e di mettere in risalto le bellezze del paese di Fondo: da assessore allo sport e alla cultura non posso che vedere di buon grado questa soluzione».
Un forte incoraggiamento è arrivato anche dall’assessore provinciale al turismo Michele Dallapiccola, che ha sottolineato la forte valenza in chiave di promozione turistica de La Ciaspolada.

Le fotografie della presentazione de La Ciaspolada

 

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La giusta via nel rapporto fra etica e sport
nelle parole di Ciotti, Rigitano, Fedel e Torgler

Qual è l'immagine che lo sport offre di sé nelle nostra epoca, quali sono le distorsioni più pericolose e quali le declinazioni più virtuose di questa attività umana così importante nella società contemporanea? A un mese dalla 43ª edizione de La Ciaspolada, il comitato organizzatore della manifestazione ha voluto dare vita ad una tavola rotonda dedicata questo tema, portato nitidamente alla ribalta dalle notizie di questi giorni, che dovrebbe stare molto a cuore a chi si preoccupa di costruire una società solidale e coesa. Ieri sera, al Palanaunia di Fondo, quattro figure portatori di esperienze diverse, ma egualmente significative per contribuire ad un dibattito di questo tipo, si sono confrontate, incalzate da un moderatore di eccezione come Toni Mira, su questi temi, portando tanti esempi positivi di promozione della persona veicolati dallo sport, da contrapporre all'altra faccia della medaglia, rappresentata dalla ricerca ossessiva del successo ad ogni costo, che ritroviamo nelle competizioni rappresentate e incensate dai mezzi di comunicazione di massa.
La parte del leone, come ci si poteva attendere, l'ha interpretata don Luigi Ciotti, il fondatore del Gruppo Abele e di Libera, che ha attaccato, lancia in resta, il depauperamento dei valori originari dello sport, causato principalmente dai fortissimi interessi economici che ruotano oggi intorno all'attività di alto livello. «Hanno vinto l'individualismo e la pulsione a cercare il successo ad ogni costo, che inducono a barare al gioco per raggiungere il risultato desiderato» ha affermato dopo che Toni Mira aveva ricordato i due grossi scandali che hanno occupato le pagine dei giornali in questi giorni, ovvero quello legato al diffuso e conclamato ricorso alla corruzione per acquisire i grandi eventi (Mondiali e Olimpiadi), e quello rappresentato dal sistematico impiego di sostanze dopanti da parte di tanti atleti azzurri.
«Il doping colpisce la società e lo sport quattro volte – ha ricordato don Cotti, seguito come un'ombra dalla sua scorta anche a Fondo – perché altera i valori in campo, mette in pericolo la salute, sostiene un mercato criminale e alimenta un sistema di valori perverso. L'antidoto consiste nel trasmettere ai giovani valori diversi, come avevano cercato di fare don Pino Puglisi e don Giuseppe Diana, assassinati dalla mafia (nel 1993 e nel 1994), i quali grazie al gioco erano riusciti a costruire straordinarie palestre educative». Lo stesso concetto di sport che, nel suo piccolo, anche La Ciaspolada cerca di promuovere: «Mi hanno toccato il cuore le immagini dell'edizione passata di questa manifestazione, nelle quali ho scorto i volti felici dei profughi ospitati in Val di Non, ai quali era stata data la possibilità di indossare le racchette da neve e correre per la prima volta nella loro vita sulla neve».
Poi la serata ha aperto una finestra sulle opportunità di riscatto che l'attività fisica offre a chi fa i conti con la disabilità. Dopo la proiezione del filmato dedicato al maestro di sci, paraplegico, Mauro Bernardi, che non ha potuto rispondere all'invito a causa di un'indisposizione, la parola è passata a Giovanni Fedel, alpinista nonostante la cecità. Due esempi di riscatto personale e sociale conquistato attraverso lo sport. «Nel mio caso l'attività in montagna è stata cruciale – ha raccontato Fedel – per superare il trauma, per trovare amici veri, per imparare ad usare gli altri sensi si cui siamo dotati, grazie ai quali si possono vedere un sacco di cose».
Giorgio Torgler, presidente del Coni trentino, ha avvalorato le tesi degli altri relatori, leggendo alcune parti dello statuto fondativo dell'ente che rappresenta, una sorta di carta dei valori, ribadendo quanto troppo spesso rimanga lettera morta. «Oggi a 13 anni i ragazzi vengono già giudicati, - ha affermato - e quindi scartati o promossi, in base alle loro prestazioni, quando invece dovrebbero essere nella fase in cui cominciano ad affacciarsi al mondo delle competizioni, lì cominciano i problemi di cui stiamo discutendo».
Molto attesa era,infine, la testimonianza di Francesco Rigitano, fondatore della Scuola etica e libera di educazione allo sport di Gioiosa Ionica, un uomo in prima linea nel sottrarre i giovani calabresi alle dinamiche sociali che portano molti di loro a prendere strade sbagliate. «Lo sport nella nostra comunità è un veicolo chiave per trasmettere determinati lavori – ha spiegato – ma viene sempre accompagnato da lezioni di legalità. Il nostro compito è sottrarre i bambini dalle strade e portarli nelle aule, spiegando loro che il miraggio di ottenere tutto e subito, prospettato dalla Ndrangheta, è fuorviante. La vera difficoltà non è trovare i fondi per sostenere la nostra attività sui campi di gioco, ma trovare soldi puliti, perché la criminalità ha tutto l'interesse a mostrare un volto generoso per costruirsi un'immagine di facciata, ma noi quei fondi li rifiutiamo».
Al termine della serata il presidente del comitato organizzatore della Ciaspolada Gianni Holzknecht ha omaggiato don Luigi Ciotti di un paio di ciaspole, diventate per una sera icona di uno sport pulito.

GALLERIA FOTOGRAFICA DELLA SERATA - VIDEOPRESS E INTERVISTA A DON CIOTTI

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La 43ª Ciaspolada lancia la novità Klimbski
Il 5 gennaio una gara originale sul Monte Nock

In linea con la propria vocazione per le innovazioni, anche quest'anno La Ciaspolada ha in serbo una proposta originale, destinata probabilmente a fare scuola. La 43ª edizione sarà infatti ricordata anche per il lancio di un nuovo tipo di ciaspole, chiamate Klimbski, uno strumento destinato a rivoluzionare il mondo delle racchette da neve e ad aggiungersi alle già numerose modalità di vivere la montagna che esistono oggi. Come tradisce il nome si tratta di un attrezzo che cerca di conciliare due discipline diverse fra loro come il trekking con le racchette da neve e lo sci, permette cioè di percorrere normalmente i sentieri in ascesa e una volta raggiunta la destinazione, con un semplice e rapido movimento, convertire la ciaspola in uno sci per scivolare a valle.
La gara ideata per promuovere questo strumento, la prima al mondo, è stata denominata «KSpolada» e la sua prima edizione avrà luogo in notturna martedì 5 gennaio a partire dalle ore 18 sul Monte Nock, a Ruffré. Sarà tracciato un percorso lungo circa 400 metri, che i concorrenti seguiranno più volte. Le fasi eliminatorie saranno disputate per batterie composta da 50 concorrenti ciascuna. Il costo di iscrizione, che ovviamente comprende anche il noleggio dei KlimbSki, è di 15 euro a persona. L'uso dei bastoncini è libero e quindi facoltativo.
Ideato per garantire sicurezza durante la discesa, il Klimbski, oltre a presentare una struttura robusta ed elastica, ha come caratteristica innovativa un profilo ad “ali di gabbiano” nel quale sono state inserite quattro lamine per ogni sci, che garantiscono un’ottima presa. Il KlimbSki è composto da tre moduli ben distinti: un gruppo permette l’alloggiamento di uno scarpone da montagna o da snowboard; i lacci regolabili garantiscono un serraggio sicuro in ogni situazione; infine il gruppo ribalta, composto da tre parti in materiale resistente ad ogni sollecitazione, racchiude dieci rampini realizzati in materiale aeronautico per garantire leggerezza e nel contempo massima robustezza. La parte sciante, prodotta in materiali compound plastici ad alta resistenza meccanica, assicura una struttura idonea a resistere alle forti sollecitazioni meccaniche. La speciale soletta presente sotto la struttura portante garantisce la scivolosità anche su pendii lievi.

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Ancora incerto il tracciato della 43ª edizione,
sono tante le proposte per le famiglie

Un mese di dicembre in veste tutt’altro che invernale, ci sta accompagnando verso l’edizione numero 43 de La Ciaspolada, che si svolgerà il giorno dell’Epifania. Se la data è certa e fissata da tempo, altrettanto non si può dire del tipo di gara che verrà proposta ai concorrenti, dato che molto, se non tutto, sarà determinato dalle condizioni climatiche che si presenteranno nei primi giorni del 2016. Nel gennaio di quest’anno si andò a cercare la neve al passo della Mendola, dove si trovano piste preparate per lo sci, allestendo un percorso di andata e ritorno su un pendio, che avvantaggiò i podisti più abituati alla corsa in salita, come i vincitori Alessandro Rambaldini e Laia Andreu Trias. Questa volta ci sono varie opzioni sul piatto, a fine anno sapremo quale sarà la più gettonata. Per ora appare quindi prematuro stilare liste di favoriti in grado di succedere loro nell’albo d’oro, anche perché il comitato organizzatore si sta concentrando soprattutto sui servizi da offrire alle famiglie, vero carburante della manifestazione, che saliranno in Alta Val di Non per qualche giorno.
Il progetto di legare l’evento alla saga di Pinocchio va proprio in questo senso ed ha conosciuto il proprio lancio in estate, quando, per due weekend a Fondo, il personaggio di Collodi, insieme a Ciaspolino, ha preso per mano i bambini e li ha accompagnati nel proprio mondo fatato, fatto di un percorso teatrale ed artistico, che li ha portati a ritrovare la bottega di Mastro Geppetto, il carrozzone di Mangiafuoco, l’Osteria del Gambero Rosso, il Paese dei Balocchi, l'isola delle Api Industriose e infine la casa della Fata Turchina, e di un itinerario fra giochi e laboratori di ogni genere, fra i quali non poteva mancare una piccola pista artificiale sulla quale i bambini hanno potuto testare le racchette da neve. Tutti i ragazzi che hanno partecipato a questa iniziativa e che prenderanno parte alla prossima Ciaspolada riceveranno in dono un bellissimo Pinocchio di legno. Lo stesso personaggio di Collodi è stato scelto quale icona da esibire sul pettorale dei concorrenti in questa edizione, nella sua versione disegnata da Fortunato Depero.
Va ricordato che quest'anno la gara sarà valida anche quale decimo campionato interbancario – assicurativo di corsa su racchette da neve, gara organizzata insieme alla Barizza Sport, alla Cassa Rurale Novella e Alta Anaunia e al Cns Libertas.
Fra le iniziative che accompagnano anche questa edizione non mancherà la mostra dedicata all'artigianato locale, organizzata insieme all'associazione «Idee di Fondo», i cui obiettivi sono offrire alla famiglie che la visiteranno un quadro completo dell'offerta di qualità che la formazione professionale delle Valli del Noce e dell’intera provincia è in grado di proporre ed offrire agli studenti la possibilità di incontrare le imprese artigiane presenti sul territorio, di conoscerne le caratteristiche e di esserne i primi promotori verso il pubblico. «Artigiani oggi e domani» sarà ospitata dal Palanaunia dal 4 al 6 gennaio: all’interno della struttura polifunzionale verrà creato un percorso espositivo con spazi messi a disposizione delle imprese artigiane del territorio delle Vali del Noce e dell’intera Provincia. In ogni stand saranno allestite esposizioni dei prodotti e piccoli laboratori dimostrativi delle diverse attività. Gli studenti avranno il compito di illustrarli.

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LA CIASPOLADA nr.43 - 6 gennaio 2016

Benché l'impiego delle racchette da neve sia una pratica antica quanto la necessità delle popolazioni di montagna di garantirsi la mobilità sul territorio nei mesi invernali, la manifestazione sportiva che più di ogni altra ne celebra l'uso e mantiene vivo il ricordo delle comunità che per secoli hanno vissuto in condizioni difficili a stretto contatto con l'ambiente montano, prendendosene cura, è protesa da qualche anno in uno sforzo di continua innovazione. La Ciaspolada oggi non è solamente una grande manifestazione popolare capace di portare migliaia di persone a correre o passeggiare nella natura innevata dell'Alta Val di Non e un evento che dagli anni Settanta funge da indispensabile traino per l'economia turistica della zona, ma è anche un progetto di promozione di valori, che si saldano, come una seconda pelle, alla proposta sportiva. L'obiettivo è quello di proporla sempre più come una grande festa nella quale gli atleti, ma soprattutto le famiglie e i gruppi di amici, possono divertirsi, sorridere, vivere qualche giornata di relax in un ambiente naturale di pregio, riscoprendo il valore dello stare insieme, dell'attività sportiva pulita e leale, incoraggiando i più piccoli a diventare parte attiva di questo progetto, perché tocca alle nuove generazioni far proprio questo approccio con l'attività fisica e, in fondo, con la vita.

Il 2015 è stato un anno importante per La Ciaspolada, perché il comitato organizzatore, attivo dodici mesi all'anno, si è dovuto impegnare in tante sfide, prima fra tutte quella di riuscire ad organizzare la gara nonostante condizioni climatiche assai sfavorevoli. L'inverno passato è stato fra i più caldi che si ricordino in Val di Non e solo il trasloco del percorso al Passo della Mendola ha potuto garantire un fondo innevato ai quattromila partecipanti, che con il loro entusiasmo hanno comunque fatto passare in secondo piano le difficoltà logistiche. Dopo aver superato l'ostacolo climatico, lo staff ha confezionato una nuova iniziativa estiva, alla quale è stato affidato il compito di lanciare con grande anticipo la promozione della corsa del 6 gennaio, guardando soprattutto alle famiglie e ai bambini. Il 18 e il 19 luglio in prima battuta, poi l'8 e il 9 agosto in replica, Fondo si è così trasformato nel Paese di Pinocchio. Il personaggio di Collodi, insieme a Ciaspolino, ha così preso per mano i bambini per portarli nel proprio mondo fatato, un piccolo universo immaginario, ma non troppo, nel quale si impara a distinguere fra solidarietà ed egoismo, fra responsabilità e individualismo. In questi quattro giorni di festa i ragazzi sono stati condotti attraverso un percorso teatrale ed artistico, che li ha portati a ritrovare la bottega di Mastro Geppetto, il carrozzone di Mangiafuoco, l’Osteria del Gambero Rosso, il Paese dei Balocchi, l'isola delle Api Industriose e infine la casa della Fata Turchina. Inoltre hanno preso parte a laboratori e giochi, fra i quali non poteva mancare una piccola pista artificiale sulla quale hanno potuto testare le racchette da neve. Tutti i bambini che hanno partecipato a questa iniziativa e che prenderanno parte alla prossima Ciaspolada riceveranno in dono un bellissimo Pinocchio di legno, che li aiuterà a conservare in maniera indelebile il ricordo della doppia trasferta in Alta Val di Non. Lo stesso personaggio di Collodi è stato prescelto quale icona da esibire sul pettorale dei concorrenti, naturalmente nella sua versione disegnata da Fortunato Depero, l'artista futurista di origini nonese le cui opere da anni accompagnano il nostro evento.

La marcia di avvicinamento a La Ciaspolada del 6 gennaio è poi proseguita con un'altra iniziativa inedita, questa volta rivolta agli adulti. Il 3 dicembre, ancora a Fondo, si è tenuto un convegno dedicato al delicato rapporto che intercorre fra sport ed etica, per capire quanto questi due concetti possano ancora essere coniugati, alla luce degli scandali legati al doping e alla corruzione che l'attualità ci sbatte in faccia con allarmante regolarità. Vi hanno preso parte Francesco Rigitano, fondatore e presidente della Scuola etica e libera di educazione allo sport di Gioiosa Ionica, Giovanni Fedel e Mauro Bernardi, alpinista e maestro di sci diversamente abili, il giornalista Toni Mira, caporedattore nella redazione romana di Avvenire, e don Luigi Ciotti, il fondatore del Gruppo Abele e dell'Associazione Libera.

Dalle loro mani, e prima ancora da quelle di Pinocchio, il testimone passa ora in quelle di chi parteciperà alla nostra festa del 6 gennaio, che propone la suddivisione dei concorrenti agonisti in due categorie, una riservata ai corridori Junior e una ai Senior. Siamo tutti curiosi di scoprire chi succederà ad Alessandro Rambaldini e a Laia Andreu Trias nell'albo d'oro, ma l'immagine che ci piace di più è e sarà ancora una volta quella offerta dai gruppi di amici e dalle famiglie che condividono una giornata senza pensieri grazie a La Ciaspolada.

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Domani sera a Fondo si parla di sport ed etica
con Mira, Rigitano, Fedel, Bernardi e Ciotti

 

Domani sera a Fondo, in Val di Non, si parlerà di sport e di etica. In particolare dei valori che dovrebbero andare a braccetto con l'attività fisica e con l'agonismo, che spesso vengono dimenticati o sottaciuti, ma altre volte diventano veicolo di progetti etici in grado di migliorare la vita delle persone, soprattutto quelle più deboli. L'occasione è offerta dalla tavola rotonda intitolata “Sport, legalità, solidarietà e uguaglianza”, organizzata ad un mese da La Ciaspolada, con il fine di legare in maniera sempre più salda l'immagine della popolare manifestazione sportiva, che si svolgerà il 6 gennaio, con il concetto di sport pulito e leale.
Il primo relatore a portare la propria testimonianza sarà Francesco Rigitano, fondatore e presidente della Scuola etica e libera di educazione allo sport, che ha sede a Gioiosa Ionica in provincia di Reggio Calabria. In questo luogo speciale, fondato in una zona problematica sul piano del disagio sociale, le attività all'aria aperta si affiancano momenti di lezione teorica in aula in cui, con l'aiuto di una psicologa dello sport, educatrici ed assistenti sociali, si cerca di compiere con i ragazzi un percorso di riflessione e conoscenza sul fenomeno della criminalità organizzata e sulla cultura della legalità. Poi toccherà a Giovanni Fedel e a Mauro Bernardi portare il proprio contributo al dibattito. Il loro punto di vista è diverso da quello di Rigitano: Giovanni è scalatore ipovedente e da quando ha perso la vista è addirittura diventato capocordata, Mauro è un insegnante di sci disabile per allievi diversamente abili, il primo riconosciuto in Italia.
A moderare gli interventi sarà il giornalista Toni Mira, caporedattore nella redazione romana di Avvenire, giornale per il quale da anni cura le inchieste e i dossier di approfondimento. Dal 1989 è giornalista parlamentare e si è occupato in particolare del settore tra politica e giudiziaria seguendo, tra l’altro, le attività delle commissioni parlamentari di inchiesta. La parola finale sarà invece di don Luigi Ciotti, un nome che non necessita di grandi presentazioni, il fondatore del Gruppo Abele, che aiuta i tossicodipendenti, quindi dell'Associazione Libera contro i soprusi delle mafie.
L'appuntamento è per domani sera (giovedì) alle 20,30 al Palanaunia di Fondo.

2 dicembre 2015

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La Ciaspolada promuove un convegno sullo sport
e sostiene l'associazione Women for Freedom

 

Mancano meno di due mesi alla 43ª edizione de La Ciaspolada e l'attività di promozione gira a pieno regime. Le temperature di questi giorni non aiutano ad immaginarsi con le racchette da neve ai piedi, immersi nella natura imbiancata dell'Alta Val di Non, eppure il conto alla rovescia scorre veloce verso la data del 6 gennaio, quando migliaia di podisti si daranno appuntamento a Fondo per partecipare alla più popolare gara italiana consacrata a questa giovane, agonisticamente parlando, disciplina.
Le novità non mancano. La Ciaspolada 2016 si lega infatti al personaggio di Pinocchio, il cui mondo è stato ricostruito in estate a Fondo per avvicinare i più piccoli alla festa del 6 gennaio, quando i concorrenti vestiranno il pettorale con l'immagine del personaggio di Collodi creata da Fortunato Depero. Grazie a «Ciaspolada da fiaba» i personaggi della favola faranno ritorno nel borgo noneso, per la gioia dei bambini, che potranno divertirsi con loro il giorno della befana e quello precedente.
La promozione dell'evento, intanto, prosegue grazie ai mercatini dedicati ai prodotti della Val di Non, allestiti in Veneto e Lombardia: dopo aver toccato Bresseo, Cantù e Bollate, nel prossimo fine settimana saranno a Cernusco sul Naviglio, poi a Rho dal 21 al 22 novembre, a Legnano dal 28 al 29 e a Corsico dal 5 al 6 dicembre.
Grande attenzione catalizzerà anche un'iniziativa dedicata ad un tema delicato e di grande attualità. Il 3 dicembre, sempre a Fondo, si parlerà infatti del futuro dello sport, in un periodo nel quale il doping, l'elusione delle regole, la corruzione e gli esempi poco edificanti riempiono le pagine dei giornali di tutto il mondo. Diversi esperti si confronteranno per rispondere alla domanda: in questo mondo esiste ancora uno spazio dove l'etica, il rispetto delle regole e la solidarietà occupano un ruolo chiave? Chiuderà il dibattito una riflessione di don Luigi Ciotti, fondatore di Libera e del Gruppo Abele di Torino.
Poco dopo, il 5 e 6 dicembre, a Fondo sarà inaugurato il Villaggio di Natale, curato dal Comune in collaborazione con l’Associazione Idee di Fondo, la Pro Loco e il Servizio Conservazione della Natura della Provincia autonoma di Trento.
Da ultimo, sempre in tema di solidarietà, va ricordato che la 43ª edizione del La Ciaspolada sostiene Women For Freedom, l'associazione umanitaria fondata per lottare contro la discriminazione e lo sfruttamento delle donne e dei bambini in Italia e nel mondo, che sta raccogliendo fondi per aiutare le vittime del terremoto che ha colpito il Nepal. Almeno tre milioni di persone sono rimaste senza casa e vivono in condizioni precarie, Women For Freedom sta aiutando, attraverso la costruzione di un centro, donne e bambine sfollate, che nelle tendopoli sono a rischio di abusi e traffico umano. Ogni anno sono oltre 15.000 le ragazzine nepalesi che finiscono nei bordelli delle città indiane dove alligna la piaga dell’hiv. Aiutando l'associazione, La Ciaspolada si mobilita per contrastare questo mercato.

 

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                                                                                                                                        Marostica, 7/10/2015

WOMEN FOR FREEDOM

IN PRIMA LINEA NELLA RICOSTRUZIONE DEL NEPAL

L’ associazione umanitaria Women For Freedom - Onlus parteciperà alla 43° edizione

de “La Ciaspolada” per aiutare le donne e i bambini terremotati del Nepal.

 

#REBOOTNEPAL “Riavviamo il Nepal” è la campagna di raccolta fondi lanciata dall’associazione WOMEN FOR FREEDOM - ONLUS, organizzazione umanitaria indipendente nata per lottare contro la discriminazione e lo sfruttamento delle donne e dei bambini in Italia e nel mondo.

WOMEN FOR FREEDOM da mesi in prima linea nell’Emergenza Nepal, passa alla fase di ricostruzione: “A gennaio partiranno i lavori per la costruzione di un centro anti-violenza che potrà ospitare una cinquantina di donne e bambini che riceveranno assistenza sanitaria, psicologica e legale” spiega Davide Parise presidente dell’associazione.

Il terribile terremoto di magnitudo 7.8 del 25 Aprile scorso, ha provocato la morte di oltre 8.600 vittime, almeno 3 milioni di nepalesi sono rimasti senza casa e vivono in condizioni precarie.

A distanza di due giorno dalla prima scossa, Women For Freedom, grazie ai suoi operatori locali, ha da subito organizzato 7 centri di primo soccorso per accogliere e aiutare donne in gravidanza e madri con bambini neonati.

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In una seconda fase l’obbiettivo è stato quello di raggiungere i villaggi più remoti, dove grazie

all’appoggio del Ministero Affari Esteri Italiano sono stati distribuiti kit di sopravvivenza,

coperte, taniche per l’acqua e tende.

“Ora, anche se per i media il terremoto in Nepal sembra cosa passata, noi abbiamo il dovere di

aiutare donne e bambine sfollate che nelle tendopoli sono a rischio di abusi e traffico umano”

spiega Marica Pilon, responsabile comunicazione dell’associazione, infatti aggiunge “dopo il

terremoto molte giovani donne sono state rapite o reclutate da trafficanti per essere vendute

come schiave sessuali”

Ogni anno sono oltre 15.000 le ragazzine Nepalesi che finiscono nei bordelli delle città Indiane di

Bombay, Delhi, Surat…dove alligna la piaga dell’HIV, per loro il ritorno al proprio paese rimane

un sogno.

 

Visitando il sito www.womenforfreedom.org si può contribuire alla costruzione del centro anti-violenza dove donne e bambine possono trovare riparo.

Serve l’aiuto di tutti #REBOOTNEPAL.

  

 

DAVIDE PARISE – PRESIDENTE – 3343069836 – info@womenforfreedom.org

WOMEN FOR FREEDOM – ONLUS via Monte grappa, 9/a 36063 Marostica (VI)

 

Dopo Pinocchio la parola passa ai mercatini
per la promozione della Ciaspolada 2016

 

La data del 6 gennaio può apparire lontana, ma il comitato organizzatore della Ciaspolada è già al lavoro per dare vita all'edizione numero 43 della più importante corsa podistica internazionale con le racchette da neve. Benché le ultime gare abbiano dovuto fare i conti con la carenza di neve, la capacità di adattare il percorso alle condizioni ambientali ha sempre messo i concorrenti nelle condizioni di gareggiare senza alcuna difficoltà e ai “bisonti” di divertirsi in un ambiente naturale di pregio. E sarà così anche nel 2016.
Quest'anno la promozione della manifestazione che, non va dimenticato, valorizza tutta l'Alta Val di Non, è cominciata con un'iniziativa originale, “Fondo, il Paese di Pinocchio”, che fra luglio e agosto ha avvicinato i più giovani a questo evento, offrendo loro la possibilità di vincere un modellino in legno del personaggio di Collodi all'atto di iscrizione alla competizione invernale. Ora il testimone passa ai consueti mercatini autunnali, che promuoveranno la Val di Non e la Ciaspolada fuori dal Trentino: dal 10 al 12 ottobre a Bresseo, in provincia di Padova, dal 24 al 25 ottobre a Cantù, in provincia di Como, dal 7 all'8 novembre a Bollate, dal 14 al 15 a Cernusco sul Naviglio, dal 21 al 22 a Rho, dal 28 al 29 al Legnano, dal 5 al 6 dicembre a Corsico, tutte località nell'area metropolitana di Milano.
Per quanto attiene alle iscrizioni alla gara, già aperte, sono state al solito fissate tariffe diverse per chi partecipa alla Ciaspolada competitiva (24 euro con noleggio delle ciaspole, 21 senza) e chi prende parte a quella non competitiva (14 euro con noleggio delle ciaspole, 11 senza), con promozioni per i gruppi famigliari (5 euro per ogni componente che si aggiunge a due adulti). Il 24 dicembre si chiuderanno le iscrizioni per i gruppi, il 31 dicembre quelle a tariffa ordinaria. Dal 1° gennaio sarà applicata una maggiorazione di 4 euro. Il pacco gara è composto dall'originale pettorale griffato da Depero, questa volta dedicato a Pinocchio, da un cappellino e da un biglietto della lotteria. La corsa verso il giorno dell'Epifania è cominciata.

 

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Mercoledì 6 gennaio La Ciaspolada numero 43
Già cinquecento gli appassionati iscritti

 

Si rinnoverà anche in apertura di 2016 l'appuntamento ormai immancabile con la Ciaspolada, che mercoledì 6 gennaio si presenterà al grande pubblico degli appassionati della corsa con racchette da neve per la quarantatreesima volta. Una vetrina molto importante per la Val di Non e il Trentino, che scalpitano per presentarsi nel migliore dei modi nella suggestiva veste invernale ai migliaia di ospiti che si presenteranno a Fondo ad inizio anno. Quando mancano quattro mesi all'appuntamento, la manifestazione popolare regina dell'inverno ha già raccolto le prime cinquecento adesioni, a conferma del grande interesse che ruota attorno all'evento organizzato dal collaudato staff della Podistica Novella del presidente Gianni Holzknecht.
Dopo la parentesi del 2014 e 2015 nel quale è stato proposto per motivi climatici un percorso alternativo (ma altrettanto suggestivo), tracciato al Passo della Mendola, l'obiettivo per l'edizione 2016 è quello di tornare al classico ed apprezzato itinerario di circa otto chilometri con partenza da Romeno e arrivo a Fondo, nel cuore dell'Alta Val di Non, non a caso scelto nel 2013 per ospitare i campionati del mondo della specialità.
A fianco degli agonisti che correranno per inserire il proprio nome nell'albo d'oro, ci saranno come sempre centinaia di escursionisti provenienti da tutto il mondo, come confermato dalla starting list delle ultime edizioni, con circa 6.000 concorrenti in rappresentanza di una ventina di nazioni. La chiusura delle iscrizioni è fissata per il 5 gennaio 2016 (il 24 dicembre per i gruppi), ricordando che fino al 31 dicembre ci sarà la possibilità di iscriversi alla tariffa agevolata di 11 euro (14 euro con noleggio ciaspole) per la “ non competitiva” e di 21 euro (24 euro con noleggio ciaspole) per la “competitiva”.
Come da tradizione la Ciaspolada propone anche un fitto programma di eventi collaterali, con alcune interessanti novità. Nel frattempo è già a pieno regime l'attività di lancio della gara, che ormai da alcuni anni si appoggia ai Mercatini della Val di Non, abbinando la comunicazione dell'evento alla promozione e vendita dei prodotti locali.

 

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