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06 Gennaio 2018
45° Edizione
Al 25 novembre 2017 già raccolti in beneficenza € 158.00
Ciaspole e penne nere in marcia verso Trento
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Le voci dei protagonisti della 44ª edizione

La 44ª edizione de La Ciaspolada ha saputo regalare un mare emozioni. Abbiamo voluto dare voce ai protagonisti che hanno reso indimenticabile l'edizione del 2017.

Cesare Maestri (1° classificato 44ª edizione de La Ciaspolada)

«Questa vittoria davvero non me l'aspettavo. Lo scorso anno chiusi settimo e ricordo che faticai parecchio. Certo, forte di quell'esperienza, speravo di riuscire a migliorarmi, ma da lì a vincere ne passa. Nella fase iniziale di gara sono rimasto nel gruppetto dei primi. Poi mi sono detto “ci provo, non ho nulla da perdere”. Ho preso subito un buon margine e a quel punto ho cercato di stringere i denti. Ho tenuto duro fino all'arrivo e sono davvero contento. Dedico questa vittoria a mio papà, che oggi compie gli anni, e al mio allenatore Giordano Zanetti, che mi segue e deve anche sopportarmi, visto che ho sempre qualche problema».

Antonello Landi (2° classificato 44ª edizione de La Ciaspolada)

«Il percorso di questa edizione mi si addiceva particolarmente e sono riuscito a sfruttarne le caratteristiche. Quando ci sono salite e discese particolarmente ripide fatico ad esprimermi al meglio, mentre quando si può "fare" il ritmo mi trovo più a mio agio. Nella seconda parte di gara ho provato ad avvicinarmi a Maestri, ma non sono riuscito a raggiungerlo. Credo che, anche qualora ce l'avessi fatta, avrebbe comunque avuto la forza per staccarmi nuovamente. Oggi era imprendibile e sono estremamente soddisfatto del mio secondo posto».

Filippo Barizza (3° classificato 44ª edizione de La Ciaspolada)

«Per me è la prima volta sul podio a La Ciaspolada ed è una grande soddisfazione, soprattutto perché la starting list era di altissimo livello. Lo scorso anno partii fortissimo, cercando di fare gara di testa, ma chiusi quarto. Volevo riscattare quella medaglia di legno e ho cercato di farlo con una tattica di gara più accorta, che ha pagato. Il percorso era molto duro e muscolare, ma non si possono che fare i complimenti all'organizzazione per l'ottimo lavoro svolto».

Laia Andreu Trias (1ª classificata 44ª edizione de La Ciaspolada)

«La Ciaspolada è una gara molto importante per me e lo è anche per la mia bandiera, quella della Catalonia. È per me un orgoglio essere catalana ed essere riuscita per la terza volta a portarne i colori sul gradino più alto del podio. Tenevo molto a questa vittoria e ho preferito attaccare da subito, soprattutto in virtù del valore delle mie avversarie. Il percorso era stupendo e questa manifestazione lo è altrettanto, unica nel suo genere».

Isabella Morlini (2ª classificata 44ª edizione de La Ciaspolada)

«Questo secondo posto per me vale tantissimo. Negli ultimi dieci giorni mi sono allenata tantissimo, ma il fisico non era quello di sempre, come era normale che fosse dopo le cure che ho dovuto sostenere. Per me era importante esserci e finire la gara. I primi 4 chilometri sono stati una sofferenza: ero senza fiato e senza gambe. Poi sono riuscita a prendere un buon ritmo, forse anche perché il fisico ha una sua memoria muscolare e si ricorda di quello che riusciva a fare. Questo non è un secondo posto: è una vittoria elevata all'ennesima potenza».

Antonella Confortola (3ª classificata 44ª edizione de La Ciaspolada)

«La Ciaspolada è sempre una bellissima gara. Non ero molto preparata, quindi ho faticato molto, ma è sempre bellissimo correre qui e sono contenta di questo podio. La catalana Andreu Trias è andata fortissimo e anche la Morlini ha dimostrato il proprio valore. Io sono soddisfatta della mia prova». Luca Lechtaler (cestista dell'Aquila Basket, testimonial 44ª edizione de La Ciaspolada) «È stata un'esperienza veramente bella, soprattutto essere partito con gli agonisti. Ho voluto provare a fare i primi metri di gara con i migliori e devo dire che hanno subito imposto un ritmo fortissimo. Il percorso era davvero molto bello e qui a La Ciaspolada si corre in un'atmosfera splendida, in mezzo al pubblico, che riesce a dare una spinta in più agli atleti in gara. Correre con le ciaspole ai piedi non è facilissimo ma è stupendo: d'inverno penso che non ci sia nulla di più bello che correre sulla neve».

Gianni Holzknecht (presidente del Comitato Organizzatore de La Ciaspolada)

«È andato tutto bene e oggi si è gareggiato su un percorso stupendo, reso tale dal grandissimo lavoro dei volontari. Finché ci saranno questo entusiasmo e questa passione La Ciaspolada non potrà che andare avanti. È stata la prima edizione senza l'ideatore Alessandro Bertagnolli, che, sono sicuro, dall'alto ci ha dato una mano. Il resto lo hanno fatto i volontari: nonostante tutto e tutti, le difficoltà del meteo e qualche polemica, ce l'abbiamo fatta anche quest'anno. Non servono le diatribe, qui serve un grande cuore, quello che qui in Val di Non abbiamo dimostrato di possedere. Il nuovo tracciato è piaciuto e secondo me può rappresentare la scelta definitiva per le prossime edizioni».
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